Regione Lombardia e Ordine Assistenti Sociali: approvato accordo quadro per rafforzare la collaborazione istituzionale

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La Giunta di Regione Lombardia ha approvato lo schema di accordo quadro di collaborazione istituzionale

con l’Ordine Assistenti Sociali della Regione Lombardia finalizzato alla promozione e al coordinamento di interventi in materia di famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità.

L’intesa, approvata ai sensi dell’articolo 15 della legge 241 del 1990, punta a consolidare una collaborazione stabile tra le due istituzioni attraverso iniziative congiunte, attività di coordinamento e valorizzazione delle competenze professionali nell’ambito delle politiche sociali regionali.

“Con questo accordo – dichiara l’Assessore Elena Lucchini – intendiamo rafforzare il dialogo e la collaborazione con una realtà fondamentale per il nostro sistema di welfare. Gli assistenti sociali rappresentano un presidio essenziale di prossimità e ascolto sui territori, soprattutto nei confronti delle persone e delle famiglie più fragili per prevenire e intercettare bisogni emergenti nell’interesse della comunità.

Regione Lombardia vuole continuare a costruire politiche sociali efficaci attraverso il coinvolgimento delle professionalità che ogni giorno operano a contatto con i bisogni delle comunità testimoniando competenze e umanità”.

“L’accordo – prosegue Lucchini – consentirà di sviluppare percorsi condivisi, promuovere iniziative di formazione e approfondimento e favorire una maggiore integrazione tra istituzioni e professionisti, nell’interesse dei cittadini lombardi”.

L’accordo non comporta oneri finanziari a carico del bilancio regionale e avrà efficacia sull’intero territorio lombardo.

“Questo accordo rappresenta un passaggio importante nel riconoscimento del ruolo strategico del servizio sociale professionale all’interno del sistema di welfare lombardo – dichiara la Presidente dell’Ordine Assistenti Sociali della Lombardia, Simona Regondi –. Rafforzare il confronto e la collaborazione tra istituzioni e professionisti significa investire nella qualità degli interventi sociali, nella tutela delle persone più fragili e nella capacità dei territori di rispondere in modo competente e integrato ai bisogni delle comunità”.

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