Regione Lombardia e Ordine Assistenti Sociali della Lombardia: primo accordo quadro regionale per rafforzare la collaborazione istituzionale

Regione Lombardia compie un nuovo passo nel rafforzamento delle politiche sociali territoriali approvando il primo accordo quadro istituzionale sottoscritto con un Ordine professionale. L’11 maggio la Giunta regionale ha infatti dato il via libera allo schema di accordo con l’Ordine Assistenti Sociali della Lombardia, con l’obiettivo di consolidare una collaborazione stabile e strutturata sui temi della famiglia, della solidarietà sociale, della disabilità e delle pari opportunità.

L’intesa, approvata ai sensi dell’articolo 15 della legge 241 del 1990, rappresenta un elemento di novità nel rapporto tra Regione Lombardia e il sistema ordinistico regionale. Se negli anni non sono mancati progetti specifici e collaborazioni operative tra la Regione e singole professioni, quello approvato dalla Giunta è il primo accordo quadro generale siglato da Regione Lombardia con un Ordine professionale, segnando così un riconoscimento formale e istituzionale del ruolo strategico svolto dagli e dalle assistenti sociali all’interno del welfare del territorio.

L’accordo punta a sviluppare iniziative condivise, attività di coordinamento, percorsi di formazione e momenti di approfondimento sui principali temi sociali, valorizzando le competenze professionali degli e delle assistenti sociali e favorendo una maggiore integrazione tra istituzioni e operatori che lavorano quotidianamente sui territori.

Il provvedimento nasce dalla volontà di rafforzare il dialogo con la realtà dei servizi, considerata fondamentale per il sistema di welfare regionale. L’assessorato ha infatti evidenziato come il ruolo degli e delle assistenti sociali sia presidio essenziale di prossimità e ascolto, soprattutto nei confronti delle persone e delle famiglie più fragili, sottolineando l’importanza della loro capacità di intercettare bisogni emergenti e contribuire alla costruzione di politiche sociali efficaci e aderenti alla realtà dei territori, riconoscendo il valore delle competenze e dell’esperienza maturata nel campo dell’assistenza.

Questo accordo è perciò un passaggio importante nel riconoscimento del ruolo strategico del servizio sociale professionale all’interno del sistema di welfare lombardo, poiché punta al rafforzamento del confronto e della collaborazione tra istituzioni e professionisti, rappresentando un investimento sulla qualità degli interventi sociali, sulla tutela delle persone più fragili e sulla capacità dei territori di rispondere in modo competente e integrato ai bisogni delle comunità.

L’accordo avrà efficacia sull’intero territorio regionale con la volontà di costruire un modello stabile di collaborazione istituzionale, capace di mettere a sistema competenze, esperienze e progettualità già presenti nei territori lombardi, rafforzando il dialogo tra amministrazione regionale e professionisti del sociale.

 

 

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