Il prossimo 27 maggio segnerà il primo anno dal nostro insediamento come Consiglio dell’Ordine. In questi dodici mesi, il nostro obiettivo prioritario è stato indirizzato a potenziare l’offerta dei servizi e la formazione, cercando di rispondere concretamente alle sfide quotidiane della nostra professione.
Non nascondiamo le fatiche e le criticità (come il necessario aumento della quota), le scelte difficili e le battute d’arresto sulla programmazione, gli imprevisti e i tempi sospesi. Non è possibile negare la tensione accumulata in mesi in cui siamo stati bersaglio dei media e a volte della politica, dalle aggressioni verbali e fisiche, dalle fatiche dei molti colleghi che hanno segnalato carenze di organico nei servizi ed elevato turnover dei colleghi. Abbiamo dovuto rivedere la nostra decisione di attivare la nuova piattaforma nazionale in corso d’opera perché stava creando pesanti difficoltà a tutta la comunità professionale e alla segreteria (e quindi, di riflesso, di nuovo alla comunità professionale), scelta che ha comportato un investimento economico e una non facile presa di posizione. Ma i compleanni sono delle feste e per festeggiarli vogliamo soffermarci sugli obiettivi raggiunti e sulle proposte che hanno trovato consenso.
Vogliamo guardare a questo primo anno condividendo i passi compiuti per rendere l’Ordine un luogo più vicino, sicuro e attivo. Passi compiuti spesso su un sentiero già tracciato.
Abbiamo lavorato su più fronti per accorciare le distanze tra il Consiglio e il territorio, investendo sulla tutela della professione e della comunità professione anche e soprattutto attraverso la crescita professionale:
Relazione e Ascolto: abbiamo avviato i “Consigli itineranti” (già realizzati a Mantova e Brescia) per incontrare direttamente gli iscritti nelle diverse province. Molti colleghi che ci hanno scritto con dubbi, criticità, perplessità o proposte, hanno ricevuto una nostra telefonata oltre, o in alternativa, alla risposta scritta, non tutti è vero, ma a volte è impossibile.
Tutela della Professione: al pari, e su invito, del CNOAS abbiamo rilasciato interviste a giornali, partecipato a dibattiti radiofonici e presenziato a trasmissioni televisive, promuovendo una narrazione positiva della professione per contrastare le sassaiole mediatiche. Abbiamo incontrato l’Ordine dei giornalisti lombardi con il fine di programmare una formazione congiunta e scritto loro una lunga lettera per rappresentare le conseguenze di una narrazione distorta sia sulla nostra comunità professionale, sia sulla cittadinanza destinataria del nostro lavoro.
Informazione costante: è nata questa newsletter mensile, uno strumento pensato per tenersi aggiornati in tempo reale su attività, opportunità e vita consiliare. Abbiamo aperto un profilo Instagram ed iniziato a pubblicare sul sito istituzionale gli Ordini del Giorno delle sedute di Consiglio. Tramite mail massive, la nostra comunità è stata avvisata tempestivamente di concorsi e selezioni per i ruoli apicali e per le dirigenze (il servizio di bacheca per gli annunci di lavoro è attivo da anni e viene aggiornato sul sito ogni settimana). Stiamo inoltre studiando altre modalità di comunicazione con la comunità professionale e non.
Sicurezza e Privacy: abbiamo siglato un accordo con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri. Grazie a questo protocollo, nelle identificazioni per motivi di servizio verrà utilizzato il domicilio professionale anziché la residenza privata, a tutela della sicurezza di ognuno di noi. Grazie alle intese con il Tribunale Ordinario e il Tribunale per i Minorenni di Milano, il nostro tesserino professionale è ora sufficiente per accedere ai Palazzi di Giustizia oltrepassando i controlli di sicurezza come da anni è concesso agli avvocati.
Formazione d’eccellenza: oltre alle nuove pubblicazioni dell’Ordine (monografie tematiche su diversi temi: Immigrazione, Servizio Sociale nell’Emergenza, Pronto Intervento sociale) e al rafforzamento dei gruppi tematici, territoriali e di scopo (sono nati 2 nuovi gruppi di scopo e un tematico) abbiamo realizzato eventi di grande impatto, come il convegno per il Trentennale ed il primo dei 4 webinar previsti con la Procura per i Minorenni di Milano che ha registrato oltre 1.250 partecipazioni.
Rete Istituzionale: è stata consolidata stabilmente la collaborazione con Regione Lombardia che ha portato, l’11 maggio, alla formalizzazione di un accordo quadro con la Giunta della regione da cui discenderanno diversi protocolli su cui stiamo già lavorando. Siamo il primo Ordine professionale a raggiungere questo obiettivo con Regione Lombardia ed è per noi un risultato importante, che vogliamo leggere come una modifica della percezione, vissuto e considerazione della nostra professione. Abbiamo inoltre incontrato alcuni assessori alle Politiche Sociali di alcuni dei nostri comuni. Perfezionato un protocollo con la Prefettura di Milano sul tema degli sfratti (è ora in attesa della firma) e firmato un protocollo con il Tribunale Ordinario di Bergamo e il Tribunale per i Minorenni di Brescia in materia di violenza di genere e violenza assistita.
Università: La collaborazione con le nostre facoltà, sia triennali sia magistrali, è stata potenziata ed è un’azione per noi fondamentale, siamo stati chiamati a far parte del nascente Comitato d’Indirizzo della facoltà di Scienze del Servizio Sociale di Bicocca.
Partecipazione: Tutto il gruppo consiliare è impegnato nel rappresentare il CROAS ad iniziative, riunioni, eventi a cui siamo invitati o a cui è necessaria la nostra presenza, attività che porta i consiglieri nelle province e nei comuni.
Presenza: il Consiglio, insediatosi il 27 maggio 2025, è stabile, non ci sono state dimissioni e subentri, le presenze dei Consiglieri sono monitorate e visibili al link.
Esserci sul piano nazionale: tutti i tavoli, incontri, riunioni proposte dal CNOAS sono seguiti e partecipati da almeno una o un consigliere; Il nostro legame con gli altri CROAS è costante e quotidiano: lavoriamo fianco a fianco per valorizzare l’impegno di ogni territorio, convinti che il traguardo di uno sia una risorsa per tutti. Proprio da questa sinergia stanno nascendo nuove sperimentazioni, come i percorsi di formazione congiunta e uno scambio di informazioni sempre più fluido e circolare. L’Ufficio di Presidenza assicura una presenza costante alle conferenze dei presidenti convocate dal CNOAS, riconoscendoli come momenti preziosi, luoghi di incontro, di crescita e di programmazione condivisa.
Questo primo anno è solo l’inizio di un percorso che vogliamo continuare a tracciare insieme, con l’orgoglio di appartenere a una comunità professionale vitale e fondamentale per il nostro territorio.
Dentro ad ogni decisione e iniziativa del Consiglio c’è il lavoro di 15 colleghi; due di noi sono in pensione, ma tutti gli altri portano avanti l’impegno in Consiglio parallelamente alle mille sfide che il lavoro quotidiano come assistenti sociali ci pone. È importante ricordare che per questo ruolo non esistono permessi, distacchi o riconoscimenti formali sul posto di lavoro: è una scelta di servizio pura e semplice.
Per questo, con questo editoriale, supervisionato dalla Commissione Comunicazione ma scritto direttamente da me, sento il bisogno di dire un grazie sincero a tutti i colleghi consiglieri.
Voglio ringraziarli per le sedute che superano le cinque o sei ore, per i fine settimana dedicati ai progetti comuni, per le telefonate all’alba o a tarda sera e per quei giorni di ferie che, invece di essere dedicati al riposo, vengono investiti con generosità a favore della nostra intera comunità professionale.
Grazie quindi al Consiglio, all’Ufficio di Presidenza, agli operatori di Segreteria, che da oltre trent’anni garantiscono continuità e memoria storica al nostro lavoro e grazie a tutta la Comunità Professionale, anche alla più critica e meno coinvolgibile. Abbiamo davanti tre anni di mandato, ma le idee e i progetti in cantiere ne coprirebbero tranquillamente quindici. Siamo e saremo disponibili a raccogliere proposte e al costante confronto. Buon lavoro a tutte e tutti noi.
La Presidente del CROAS Lombardia
