Sono le prime parole che vengono in mente pensando al gruppo territoriale di Mantova dell’Ordine Assistenti Sociali della Lombardia. Le nostre radici affondano in un gruppo attivo già più di quarant’anni fa, all’interno dell’ASSNAS (Associazione Nazionale Assistenti Sociali) che aveva un forte punto di riferimento in Lombardia in figure come Marta Sorteni o Orazio Lietti.
Grazie alla collaborazione con la Provincia di Mantova, era nato uno spazio dedicato alla formazione continua delle assistenti sociali, un investimento culturale che, a partire dall’associazione professionale, vedeva la partecipazione di molte colleghe che hanno lasciato un’impronta duratura. Alcune non lavorano più, altre ci hanno lasciato, altre ancora sono oggi una presenza viva e preziosa. (L’uso del “femminile sovraesteso” è intenzionale, in una professione in cui oltre il 90% si dichiara di genere femminile).
Con l’istituzione dell’Ordine, il gruppo viene riconosciuto come “commissione decentrata”. Di quel periodo restano due testi significativi: uno nato da un percorso di supervisione nei consultori familiari, (nel 2000 Lo diciamo all’assistente sociale?: prospettive teoriche e operative di una professione difficile), l’altro da una ricerca-formazione che, nei primi anni duemila, coinvolse decine di colleghe nella riflessione sulla riforma del welfare (nel 2005 Il ciclo dei piani di zona. Il servizio sociale nella riforma del welfare nella realtà mantovana).
Una seconda stagione si apre nel 2014, quando entra in vigore l’obbligo della formazione continua. È una fase prolifica: il gruppo supplisce all’assenza di iniziative formative degli Enti e prova a interpretare i grandi cambiamenti del sistema sociosanitario. Prima con Graziella Bonomi e poi Roberta Redolfi come referenti, una ventina di colleghe tengono vivo uno spazio di confronto intergenerazionale raro e prezioso.
Poi arriva il 2020. Il COVID-19 segna le relazioni e le attività di tutte. Ne usciamo con una ricerca ed un seminario sul nuovo codice deontologico (2021) e con un convegno su servizio sociale e tecnologie digitali (2022).
Da allora, il gruppo ha cambiato nuovamente pelle. Non si tratta più di colmare un vuoto formativo. La supervisione è diventata un LEPS (per gli enti locali), le occasioni di formazione sono molteplici. Il focus principale diventa costruire comunità, creare spazi di relazione, conoscenza e mutuo-aiuto tra professioniste che lavorano in contesti istituzionali, comunitari e di volontariato sempre più frammentati e dispersi. I laboratori, gli eventi annuali per il World Social Work Day, i momenti di riflessione condivisa: tutto converge verso un’idea di professione radicata nei valori e nella dimensione collettiva che ha bisogno di cura e manutenzione delle relazioni anche oltre gli spazi istituzionali.
È proprio questa dimensione – l’impegno civico, il posizionamento consapevole, l’attivismo – al centro del prossimo seminario “Servizio sociale ed attivismi“, in programma a Mantova il 22 maggio presso il chiosco La Zanzara.
Vogliamo provare ad aprire un confronto con le colleghe su quanto la dimensione valoriale sia presente nella nostra professione (fin dalla definizione della IFSW e dal Codice Deontologico), su come la consapevolezza del proprio “posizionamento” (which side are you on?, per dirlo con una vecchia canzone) sia fondamentale per permettere un futuro non subalterno alla professione e su come la dimensione comunitaria del lavoro sociale meriti di essere riportata al centro della professione dopo quaranta anni di oblio
Una nota organizzativa, per chiudere.
Il gruppo è aperto alla partecipazione ed al contributo di tutte, si ritrova circa ogni due mesi on line o in presenza; per partecipare è sufficiente inviare una mail alla segreteria dell’Ordine.
Infine, un ringraziamento particolare a tutte le colleghe della comunità professionale della Provincia di Mantova che hanno partecipato alle iniziative e ci hanno sostenute nelle attività.
Vogliamo prenderci uno spazio per ricordare e ringraziare tutte le colleghe che fanno parte, o hanno fatto parte, del gruppo, scusandoci con tutte coloro che, colpevolmente, ma involontariamente, non cito in questo pezzo.
Donata Orlandelli, Bice Nuvolari, Roberta Redolfi, Monica Garatti, Cecilia Gavioli, Grazia Bedulli, Silvia Beccari, Marisa Pini, Luca Bacchetta, Franca Bacchi, Gianna Bertazzoni, Katia Chiozzini, Daniela Giardina, Graziana Piccinini, Giovanna Maregnani, Angela Nunciati, Bice Nuvolari, Simona Pezzali, Graziella Bonomi e Graziella Simoncelli, Rosanna Maramotti, Federica Mirandola, Carlo Soregotti , Mariangela Calabretta, Ivana Baruffi, Federica Giacomazzi, Martina Mazzi, Jennifer Pedersoli e Roberta Pasotti, Noemi Marchi, Martina Gambuto
Tinina Amadei è stata la prima consigliere referente dell’Ordine. Dopo di lei, sono stati referenti Egidio Turetti, Cecilia Bianchi, Carlo Soregotti.
Oggi Claudia Luridiana e Luca Bacchetta sono consigliera referente e coordinatore del gruppo.