Servizio sociale e violenza contro le donne

Il 10 novembre 2026, dalle ore 17.00 alle ore 19.00, presso la Biblioteca Villa Litta di Milano, il CROAS Lombardia, con il patrocinio del Municipio 9, promuove la presentazione del libro “Servizio sociale e violenza contro le donne”, scritto dalla collega Francesca Maci.

Il libro propone una riflessione approfondita su due temi strettamente intrecciati: la violenza maschile contro le donne, fenomeno complesso e strutturale che richiede interventi sempre più qualificati e integrati, e il ruolo strategico del servizio sociale nella prevenzione, nell’emersione e nella gestione delle situazioni di violenza.

Attraverso un’analisi dell’evoluzione del quadro normativo e delle politiche di contrasto alla violenza di genere, il testo approfondisce la crescente articolazione delle reti multiprofessionali impegnate nella tutela delle donne. Viene evidenziato il contributo congiunto di tribunali, Centri Antiviolenza (CAV), Centri per Uomini Autori o Potenziali Autori di Violenza (CUAV), servizi sanitari e servizi sociali territoriali, sottolineando come il coordinamento tra i diversi attori rappresenti un elemento essenziale per garantire protezione, sostegno e percorsi efficaci di fuoriuscita dalla violenza.

Particolare attenzione è dedicata alla formazione specialistica degli operatori e alla condivisione delle competenze professionali, considerate strumenti indispensabili per riconoscere tempestivamente le situazioni di violenza, sostenere i processi di autodeterminazione delle donne e promuovere percorsi di cambiamento duraturi. l’autrice valorizza il processo di aiuto nella sua dimensione dinamica, intrecciando riferimenti teorici, esperienze professionali e risultati della ricerca.

In questa prospettiva, il servizio sociale è chiamato a svolgere un ruolo centrale non solo accanto alle donne vittime di violenza e ai loro figli, quando presenti, ma anche nei confronti degli uomini autori di violenza, attraverso interventi orientati alla responsabilizzazione e al cambiamento. L’assistente sociale emerge come una figura di connessione tra i diversi soggetti della rete territoriale e come promotore di processi di trasformazione che coinvolgono non soltanto le persone e le famiglie, ma l’intera comunità.

Contrastare la violenza di genere richiede infatti una lettura critica delle radici culturali e sociali che la alimentano, a partire dalla conoscenza delle strutture patriarcali, degli squilibri di potere tra i generi e delle resistenze che possono emergere quando tali modelli vengono messi in discussione. In questo senso, il volume offre un importante contributo al dibattito professionale e culturale, mettendo a disposizione strumenti di analisi e di intervento utili per affrontare situazioni complesse e spesso dolorose.

Il messaggio che attraversa l’intero testo è chiaro: di fronte alla violenza di genere non può esserci spazio per l’improvvisazione. Sono necessarie preparazione, competenze specifiche e formazione continua affinché gli operatori possano diventare autentici strumenti di cambiamento, accompagnando percorsi di consapevolezza, emancipazione e rinascita per le persone coinvolte.

 

*Francesca Maci assistente sociale specialista, ricercatrice, docente universitaria e GOT in Tribunale per i minorenni di Milano

 

 

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