Hai mai incontrato, tra le persone che segui o nelle famiglie con cui parli ogni giorno, giovani che sembrano essersi fermati? Ragazzi e ragazze che hanno abbandonato gli studi, non cercano più lavoro e si trovano incastrati in quella condizione di stallo che oggi definiamo con l’acronimo NEET(Not in Education, Employment, or Training).
Come assistenti sociali ci chiediamo spesso quale sia la strada migliore per riagganciare chi ha perso la fiducia o la motivazione, offrendo risposte che non siano solo assistenziali, ma capaci di restituire autonomia e prospettive per il futuro.
Proprio per dare un supporto concreto al nostro lavoro di cura e di rete sul territorio, il CROAS Lombardia ha aderito al Progetto “Re CONNECT – Reti di opportunità per l’inserimento occupazionale e le competenze dei giovani NEET”.
Si tratta di un percorso completamente gratuito, promosso da Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo Plus e guidato da Time Vision come capofila, rivolto ai ragazzi tra i 16 e i 29 anni che vivono nei territori di Milano, Bergamo e Val Camonica.
L’idea alla base di Re CONNECT è costruire un’infrastruttura multidisciplinare capace di guidare i giovani step dopo step, a partire da un ascolto profondo. Dopo una prima fase di intercettazione, infatti, il progetto propone:
- Un colloquio individuale di orientamento, per accogliere i bisogni del singolo e tracciare un quadro chiaro delle sue inclinazioni.
- Laboratori e formazione mirata, focalizzati sullo sviluppo di competenze trasversali e digitali sempre più richieste dal mercato, compreso un modulo innovativo dedicato all’Intelligenza Artificiale.
- L’esperienza sul campo, con la possibilità di accedere a tirocini extracurriculari retribuiti grazie a un’indennità di partecipazione, oppure con un accompagnamento verso il reinserimento nei percorsi formativi o scolastici.
- Un attestato finale che valorizza le competenze acquisite.
Il nostro ruolo nei servizi territoriali è una chiave di volta preziosa: siamo spesso i primi interlocutori delle famiglie e dei ragazzi stessi, capaci di cogliere i segnali di disagio prima che diventino isolamento cronico; sapere che esiste un’opportunità strutturata come Re CONNECT ci offre uno strumento in più da attivare nelle nostre prese in carico e nel lavoro quotidiano di rete.
Se nei tuo lavoro quotidiano ti capita di affiancare giovani in questa condizione o famiglie che non sanno a chi rivolgersi, ti invitiamo a condividere con loro questa opportunità o a contattare direttamente il team di progetto per chiarimenti e segnalazioni.
Per ulteriori informazioni puoi scrivere a reconnect@timevision.it o visitare il sito reconnectgiovani.it.