L’estate è tradizionalmente un tempo di pausa, riposo e sospensione dei ritmi quotidiani, tuttavia ci sono bisogni che non seguono il calendario e fragilità che non conoscono stagioni. La solitudine, la non autosufficienza, la violenza, il disagio abitativo ed economico, la disabilità, le persone più anziane e sole, le difficoltà educative e relazionali, che continuano a chiedere ascolto, accompagnamento e risposte anche durante i mesi estivi.
Per questo motivo, mentre molti ambiti lavorativi si concedono un periodo di meritato riposo, i servizi continuano a garantire la propria presenza sul territorio. È un impegno spesso silenzioso, che si traduce nella continuità della presa in carico, nella tutela delle persone più vulnerabili e nella capacità di intervenire quando emergono situazioni di particolare criticità. La continuità dell’azione professionale rappresenta infatti uno degli elementi essenziali del sistema di welfare e costituisce una garanzia per la comunità.
La comunità professionale in questo periodo è perciò chiamata a operare – come sempre – nel rispetto della dignità e dei diritti delle persone, promuovendo inclusione, equità e giustizia sociale. Sono principi, questi, che trovano fondamento anche nel Codice Deontologico della professione, che richiama proprio alla responsabilità nella tutela dei diritti umani, alla promozione della coesione sociale e al contrasto di ogni forma di esclusione e discriminazione.
L’estate può rappresentare, per molte persone, un periodo di maggiore vulnerabilità ed è proprio in questi momenti che la presenza di servizi accessibili e professionisti preparati assume un valore ancora più significativo.
Come Consiglio dell’Ordine Assistenti Sociali della Lombardia desideriamo perciò rivolgere un ringraziamento a tutte le assistenti sociali e a tutti gli assistenti sociali che, anche durante il periodo estivo, assicurano competenza, responsabilità e vicinanza alle persone e alle comunità. L’attività quotidiana testimonia che la tutela dei diritti non va in vacanza, così come non vanno in vacanza l’etica professionale, il senso di responsabilità e l’impegno verso chi si trova in una condizione di maggiore fragilità.
A tutte e a tutti auguriamo un’estate che possa offrire momenti di riposo e rigenerazione, nella consapevolezza che prendersi cura di sé è parte integrante della capacità di continuare a prendersi cura degli altri.