L’ultimo Consiglio itinerante, svoltosi a marzo a Brescia, ha offerto l’occasione per una riflessione sull’identità dei nostri gruppi territoriali. Durante l’incontro, svoltasi nella sala più prestigiosa della città messaci a disposizione dall’amministrazione comunale e alla presenza dell’assessore ai Servizi Sociali,
ha evidenziato quanto i gruppi territoriali abbiano la delega di rappresentanza del CROAS. È quindi emersa la necessità di aggiornare non solo alcune prassi, ma anche il linguaggio con cui definiamo le realtà che operano nelle diverse province della Lombardia, passando dalla denominazione “Gruppi territoriali di formazione continua” a quella di “Gruppi consiliari territoriali” non come un semplice esercizio semantico, ma come riconoscimento di una realtà politica ormai consolidata.
Questi gruppi non agiscono come entità separate o autonome, ma come proiezioni capillari del Consiglio regionale, rappresentando la “voce” di un indirizzo politico unitario che il Consiglio stesso determina. In questa dinamica, i gruppi operano come un prezioso megafono, capace di diffondere sul territorio le decisioni e le posizioni assunte dall’Ordine ed allo stesso tempo, svolgono l’essenziale funzione opposta: raccogliere le singolarità e le istanze locali per portarle al centro del dibattito consiliare. Questo scambio costante permette alle specificità di ogni territorio di trovare ascolto senza tuttavia innescare movimenti centrifughi, mantenendo l’unità e la coerenza dell’azione dell’Ordine.
L’identità di queste realtà ha attraversato una trasformazione profonda, superando i confini della dimensione puramente operativa per abbracciare una valenza decisamente più strategica. Se in passato il raggio d’azione appariva quasi esclusivamente confinato alla gestione organizzativa della formazione, oggi questa funzione si è evoluta in quella di veri e propri presidi istituzionali. I referenti territoriali non sono più solo nodi logistici, ma diventano punti di raccordo vitali che permettono alle esperienze locali di emergere senza disperdersi, garantendo la presenza costante e autorevole del CROAS proprio nei contesti in cui i professionisti operano quotidianamente.
Affinché questa idea di vicinanza e presenza sul territorio diventi una realtà in tutta la Regione abbiamo bisogno della voce e dell’energia di ogni singola provincia.
In questo momento, i contesti di Sondrio, Pavia e Monza Brianza non hanno più un gruppo attivo. Per questo, come Consiglio, desideriamo rivolgere un invito a tutte le colleghe e i colleghi di queste zone: contattate le consigliere ed i consiglieri o la segreteria anche solo per fare due chiacchiere e capire, insieme, come muovere i primi passi per dare vita a nuovi gruppi.