“Costruire la pace significa, ogni giorno, trasformare i diritti di tutti in realtà concrete per ciascuno”
Care Colleghe, cari Colleghi,
le festività natalizie ci offrono l’opportunità di fare una pausa dai ritmi intensi del nostro lavoro per volgere il pensiero oltre i confini del lavoro quotidiano per guardare a ciò che sta accadendo nel mondo.
In un periodo storico segnato da incertezze e nuove fragilità, la nostra comunità professionale sente l’urgenza di invocare una reale cultura della pace. Non solo come assenza di conflitti, ma come impegno attivo per la giustizia e il dialogo, convinti che non possa esserci pace laddove i diritti fondamentali non siano garantiti a ogni essere umano.
Il nostro impegno professionale in Lombardia è, in fondo, un tassello di questa costruzione: ogni volta che lottiamo per l’esigibilità di un diritto o per l’inclusione di una persona vulnerabile, stiamo lavorando per una società più pacifica e giusta.
L’augurio che rivolgo a tutta la nostra comunità è di continuare ad essere custodi coraggiosi dei diritti di tutti, senza distinzioni, e di trovare in questi giorni di festa la forza e la speranza necessarie per proseguire questo cammino.
L’augurio è che il Natale porti a tutta la comunità professionale, qualunque fede o religione si professi, serenità e tempo per voi e per le vostre famiglie, e che il 2026 sia un anno di pace autentica e di conquiste civili per l’intera collettività. Ci auguriamo anche che l’anno che sta per iniziare porti un maggior riconoscimento del nostro ruolo e un minor attacco alla nostra professione.
Auguri dal Consiglio dell’Ordine Assistenti Sociali della Lombardia